Baudelaire scriveva:
"E il cuore trafitto, che il dolore ogni giorno alletta, muore benedicendo la sua freccia."
Mai come prima riesco a capire questa frase.... ebbene si avevo detto di essere forte e per qualche minuto ora e forse anche una nottata lo sono stata. Ho ripensato a quello che mi è stato "se non ti va bene dillo, dillo ad alta voce". Giuro l'ho fatto, ma sono debole, nata con un cuore debole.
Ammiro quelle persone che riescono a dire addio, seppur con le lacrime agli occhi.
Quando l'altra notte mi hai abbracciata stretta a te volevo quasi piangere, ma non di felicità ma di rabbia perché non ero neanche sicura che c'eri completamente, anzi diciamocela ogni tanto la verità, tu non c'eri proprio. Ma in vino veritas funziona? O è una delle mille bugie che ci raccontiamo?
La parola amica, ha ormai perso ogni significato, entra in loop nella mia testa, la stessa che vorrei sbattere contro il muro ogni volta che mi ritrovo con lo sguardo nel vuoto. Ma io ho la freccia, e la benedico, come un'idiota.
Ma perché non capisci che con me sei felice?